sabato 10 aprile 2010

Teoria e pratica degli squilibri

Pochi sono i libri davvero utili, ancor meno sono quelli utili e chiari.

Partendo da questa premessa mi preme presentarvi un libro che non dovrebbe mancare nella biblioteca di ogni scacchista:”Teoria e pratica degli squilibri”.

Jeremy Silman, uno dei migliori trainer degli Stati uniti, scompone e analizza, senza mai essere pesante o ripetitivo, gli elementi di una posizione fino a renderla chiara.

I capitoli, tutti preceduti da una gustosta introduzione, trattano gli argomenti più importanti: il calcolo e le combinazioni, I pezzi leggeri nel mediogioco, lo spazio e la medicina preventiva ( ovvero la “misteriosa” profilassi), il mistero del centro, pedoni deboli e così via fino all’uso degli squilibri in ogni fase della partita.Le varianti sono poche e il commento è per lo più verbale e con un po’ di impegno è possibile seguire i diagrammi alla cieca.

La vera forza del libro sta nella scelta degli esempi, tutti calzanti (e non è sempre ovvio) ed eterogenei, si passa dalle classiche combinazioni dei grandi campioni alle partite dello stesso autore (Jeremy Silman è Maestro internazionale).

Il libro è consigliato soprattutto ai giocatori di fascia elo 1500-2000 o a coloro che hanno da poco iniziato a fare tornei, desiderosi di fondare la propria conoscenza scacchistica su solide basi.
Ma anche chi è alle prime armi ha ottimi motivi per comprare il libro, le prime pagine infatti sono dedicate all’esposizione di quello che è necessario sapere:il movimento dei pezzi e i finali elementari.

Per altre recensioni cliccate qui o qui.

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